mercoledì 23 settembre 2009

Il mio metodo

La medicina è sicuramente la forma di scienza più antica e utile a chi vuole evitare di morire di raffreddore. Ma, per quanto abbia fatto passi da gigante da quando si curavano i malanni con insalata e due preghiere al giorno, la medicina è ancora una scienza empirica. Non empirica come la fisica, empirica in modo totale, basata esclusivamente sull'osservazione, così, a casaccio. Non vi è alcun dato teorico che possa portare a prevedere determinati sviluppi medici ne è possibile riprodurre in laboratorio alcun malanno (a parte la morte, quella viene riprodotta abbastanza fedelmente volendo). Per questo io non conosco il mio dottore e vado da lui solo quando già mi stanno allestendo la camera ardente. Ovvero sono andato solo una volta negli ultimi otto anni, quando ero diventato sordo da un orecchio. Prima ho aspettato un mese ma alla fine ho ceduto.

Injo: Non ci sento più da quest'orecchio.
Dottore: Mmmh, da quanto tempo?
Injo: Ehm. Da ieri.
Dottore: Fammi vedere.
Dottore mi infila l'orecchioscopio nell'orecchio ed inizia a scavare col dito.
Dottore: Eh, qui è un po' rosso...
Injo: Cosa posso farci?
Dottore: Ti prescrivo un anti-infiammatorio.
Injo: Ok. Comunque è dall'altro orecchio che non sento.
Dottore: Ah, bene, ahah. Fammi vedere.
Dottore mi infila l'orecchioscopio nell'altro orecchio ed inizia a scavare col dito. Mi fa un male cane.
Dottore: Eh, sì, sembra un po' gonfio.
Injo: Ah.
Dottore: Ti prescrivo un anti-infiammatorio.

Fatto sta che ho comprato l'anti-infiammatorio, l'ho preso per una settimana e faceva proprio schifo (ma le case farmaceutiche gli additivi chimici che rendono gradevole il sapore dei cibi conservati non li conoscono?). Alla fine non è cambiato niente ed ho smesso di prenderlo, bon, pace. Poi un giorno lentamente ha iniziato ad affievolirsi la sensazione di chiuso e sono tornato a sentirci. Questo ha rafforzato la mia tesi sulla non affidabilità della medicina, specie quella di base. Cosa che mi ha fatto tornare al mio vecchio metodo, forse più empirico della medicina stessa, ma i risultati che ho ottenuto sono decisamente migliori. Il metodo si chiama "ignoralo che tanto poi passa" e ci ho curato abbastanza malanni, ultimamente, alcuni dei quali parecchio scomodi. Se proprio il malanno è pesante utilizzo la versione moderna chiamata "ignoralo che tanto poi passa con aggiunta di Vivin C". Con questa posso debellare tutto, sono sicuro. Mi è venuta in mente quest'insieme di roba perchè è da un paio di settimane che ho la mandibola che mi scricchiola come una carota quando si spezza ogni volta che la muovo o che mastico. È abbastanza fastidioso sentire le ossa che sfregano traballando nella loro sede, ma sopportabile. Sto applicando la mia teoria medica per aggiungere nuovi successi che la possano supportare. Ultimamente si è affievolito, quindi sono sulla buona strada. Oppure mi cade la mandibola a terra improvvisamente, anche questa è un'ipotesi.

Injo: Dottohe! Dottohe!
Dottore: Cosa!
Injo: Mi è cahuta la mashella!
Dottore: Oh cielo, fammi vedere!
Injo: Mi aiuhi dottohe!
Dottore: Ti prescrivo un anti-infiammatorio.

2 commenti:

StefsTM ha detto...

Hai appena fatto tana ad 8 anni di laurea in Medicina. Mi sa eh.

E.Roger ha detto...

la scena di vedere un uomo senza mascella con la lingua penzoloni che chiede aiuto è impagabile