lunedì 1 giugno 2009

Non si arriva mai

Qualcuno pensa che oggi sia il presente e ieri sia il passato. Legge sui libri di storia e pensa che, cazzo, che antichi. Fortuna che noi siamo qui, nel presente, siamo arrivati. La nostra civiltà è arrivata. Il mondo è arrivato. E invece, guarda un po', non siamo arrivati per niente. Non siamo altro che il passato di qualcun'altro che sarà a sua volta il passato di altri ed altri ancora, così finchè al Sole non girerà di ingrassare fino ad arrostirci a fuoco lento. Ed, effettivamente, se qualcuno avesse la pazienza di fermarsi un attimo a riflettere, questi concetti apparirebbero subito abbastanza palesi. Nel passato c'erano i pirati. Oggi ci sono i pirati. Certo, quelli attuali hanno il motoscafo a motore che sì, è veloce, ma non c'è paragone con la maestosità del galeone. E comunque sempre pirati sono. Nel passato c'erano il Papa e la Chiesa che regnavano sul mondo grazie alla superstizione ed alla credulità della gente. Oggi, dove tutti hanno istruzione e facile accesso alla cultura ed alla scienza, non è cambiato niente. Nessuno si permette di alzarsi in piedi e dire "Ehy vecchio, perchè non pensi al tuo stato invece di venire a sindacare sulle scelti degli altri stati?". In passato c'erano le monarchie. Oggi, in Europa, ce ne sono tantissime: Inghilterra, Spagna, Svezia ed altre. E le analogie continuerebbero. Quindi non danniamoci troppo: fra anche solo cent'anni non saremo che polvere nel vento, residui di gente considerata antica ed obsoleta, come lo sono state tutte le persone comuni del '800, del '700, del '600...

Deprimente.

Succede.

1 commento:

Akisame ha detto...

A questa roba ci stavo pensando proprio stamattina.