venerdì 16 ottobre 2009

Le vecchie ideologie

Ci sono grossi pericoli quando cambiano le parole, o meglio, quando cambia il loro significato. Tu sei lì a fare un discorso con qualcuno e all'improvviso ZAM le parole cambiano significato e tu non riesci più a capire se quello che dici corrisponde effettivamente a ciò che viene recepito dall'ascoltatore. Come cercare di scrivere qualcosa su una tastiera coi tasti scambiati di posto; premi A ed esce W. Genera incompresione. Da ambo i lati.

Boy: Andiamo al cinema stasera?
Girl: Sì! Cosa danno?
Boy: Non so, controllo su internet.
Girl: COS'HAI DETTO SU MIA MADRE?

Berlusconi critica(va) costantemente l'ala più estrema della sinistra (quindi la sinistra in generale visto che per lui sono tutti comunisti) dicendoli troppo attaccati alle ideologie. Anche Veltroni durante la presentazione del suo romanzo (era segretario di un partito ed ha anche avuto il tempo di scrivere un romanzo, per forza poi i risultati sono quelli che sono) spiega che, finalmente, l'ombra del fascismo è morta come sono infine morte tutte le ideologie. Le ideologie. Morte. Sì, questo è vero. Ma come fa una persona normale a credere che sia un fatto positivo? Dietro all'ideologia ci sta un valore morale, un'idea e un concetto in cui si crede, giusto o sbagliato che sia. Se l'ideologia muore, cosa resta della vita e della politica? La politica diventa un modo per rimpinzarsi le tasche e acquisire ancor più soldi e potere, la vita diventa una gara a cronometro di resistenza, last man standing. Ed effettivamente qui siamo giunti.

1 commento:

Hen ha detto...

Amen. Ite missa est.

Qualcosa mi dice che faremo tutti la fine dei terremotati: prima a cercare di non crepare sotto i crolli, quindi a differenziare ciò che è crollato. E nel frattempo resteremo con le chiappe strette e al gelo fino a quando non ci basterà.