giovedì 15 aprile 2010

Questa libertà

Mi chiedo cosa sia effettivamente la tanto decantata libertà di cui si parla tanto nelle politiche di ambo le parti. Cioè, analizziamo la vita media di una persona. Questa nasce e finisce nella scuola dell'obbligo. Vabbè. Passa i diciott'anni e si finisce a lavorare (oppure studia un po' e finisce a lavorare oppure va a rubare). Ora, la giornata contiene ventiquattro ore. Otto ore si dorme. Otto ore si lavora. Rimangono otto ore per mangiare, andare e tornare dal lavoro, fare la fila in banca e tutte le altre mansioni. Mi chiedo cosa sia davvero la libertà di cui si sta parlando. Avere la possibilità di decidere di passare un paio di mesi seduto a studiare qualcosa (qualsiasi cosa, anche economia) per semplice piacere, questa sarebbe libertà. Avere la possibilità di decidere di viaggiare, di costruire, di inventare, di scrivere, di parlare, questa sarebbe libertà. Avere la possibilità di dare tutto ciò che possiamo dare in modo da poter in cambio ricevere tutto ciò di cui abbiamo bisogno e tutto ciò che vogliamo usare, esaminare, studiare, questa sarebbe libertà. Avere una unità di misura del valore della vita diversa da una lettera tranciata da sbarrette ($, €, £, ¥), questa sarebbe libertà. Con la libertà che ci offrono adesso ci consentono solo di scegliere di quale morte morire.

1 commento:

E.Roger ha detto...

è per questi post che ti seguo (se non è così confidenziale usare il tu, altrimenti La seguo o Vi seguo), per diana!