mercoledì 27 gennaio 2010

Tre prove contro l'esistenza di Dio (e tre a favore)

1: La prova matematica.
Se Dio fosse tutto sarebbe in grave contraddizione con se stesso, poverino. L'idea è più o meno questa: essendo un insieme diverso dagli elementi che esso contiene, allora un insieme non può contenere se stesso come elemento (si può contenere come sottoinsieme, ma allora non sarebbe un elemento). Allora non può esistere l'insieme degli insiemi. Questo perchè l'insieme degli insiemi è un insieme e dovrebbe stare nell'insieme degli insiemi ma essendo lui stesso l'insieme degli insiemi non può stare nell'insieme degli insiemi rendendo in realtà l'insieme degli insiemi non tale ma bensì l'insieme degli insiemi meno l'insieme degli insiemi. È una cosa illuminante, no?
2: La prova storica.
Quando è stata scritta la Bibbia lo sviluppo dell'uomo era ancora piuttosto minimale (il massimo della tecnologia erano le reti da pesca e le culle a forma di mangiatoia) e quindi si parla solo di cose piuttosto semplici. Se Dio esistesse e fosse onniscente avrebbe visto che oggi, nei primi anni del terzo millennio, c'è un gran casino nell'interfaccia religione/tecnologia dato che questa non è regolamentata dalla Bibbia. Quindi, se Dio fosse stato in grado di vedere ciò, avrebbe evitato il problema mettendo qualche postilla nel suo libro sacro sulle future tecnologie e cose del genere. Quindi, o Dio non esiste o comunque non è onniscente. In entrambi i casi Dio non sarebbe Dio.
3: La prova biologica.
I grandi uomini muoiono presto e gente di dubbio valore arrivano a livelli di vecchiaia inimmaginabile. Una per tutte, Andreotti ha da poco fatto i 91. Quindi non c'è alcuna giustizia divina, in questo senso. Senza contare poi molti altri aspetti della vita. Se Dio avesse voluto farci vivere bene (in fondo saremmo i suoi animaletti domestici) avrebbe creato la nostra lingua in modo da rendere orribile il sapore di ciò che fa male alla salute ed ottimo il sapore di ciò che fa bene. Invece è tutto al contrario, basta sentire che razza di odore fanno i cavoli o gli asparagi.

1: La prova filosofica.
Basta analizzare il seguente sillogismo: 1) Dio è credere 2) Credere è esistere 3) Dio esiste.
2: La prova statistica.
Mediamente tutti sono battezzati, cresimati e comunicati, praticamente tutti fanno matrimoni e funerali in chiesa. C'è gente che per la religione si fa ammazzare, gente che si ammazza di sua spontanea volontà, gente che muore per rifiutare le trasfusioni, gente a cui amputano un pezzo di pene, o le mani, o sfigurano il viso. C'è gente che spende un mare di soldi per vedere un vecchio dall'abbigliamento appariscente dire ovvietà dalla sua finestra. E ciò avviene da millenni. Tutta questa gente crede in un certo dio (uno ad arbitrio) e partecipa alle cerimonie della religione scelta. Mi vorreste far credere che tutti questi si stanno sbagliando?
3: La prova fisica.
Quando si lavano i pavimenti, l'acqua evapora anche se la temperatura dell'ambiente è di molto inferiore ai 100°C. Può la vostra fisica spiegare questo? Eh? EH? È senz'altro un miracolo.

6 commenti:

boga ha detto...

Io sono per la prova statistica. Mai fidarsi della fisica. MAI!

ERETICI!

E.Roger ha detto...

La prova biologica le batte tutte.

Twiggy ha detto...

tentando di capire cosa voglia dire la prova matematica sono svenuta 8 volte. cadendo per terra e sbattendo la testa. ma poi ho capito che è uno scherzo. che tutta quella pippa non vuol dire proprio niente... vero?
comunque è il miracolo dell'acqua calda che mi ha convinto.

Injo ha detto...

La logica matematica è effettivamente piena di enigmi.

Prometeo oly ha detto...

L'acqua "evapora", non bolle. Sono due concetti diversi: se si trova su una superficie estesa si riscalda più in fretta di quando è in una pentola o in un secchio ed è stato scientificamente provato che NON è opera divina, a meno che non si consideri il sole dio...
Rimango convinto che "la religione è l'oppio dei popoli", nonostante non sia comunista...

Injo ha detto...

Evidentemente il sarcasmo non era abbastanza esplicito. Mi spiace.