sabato 1 agosto 2009

Invasione tecnologica

Sono nato vecchio. Non nel senso che ho le rughe, la schiena ritorta e una dannata artite, non sento neanche il bisogno di dirigere i lavori stradali con le mani dietro alla schiena ne di passare alla bocciofila ogni sera. Non vado in Chiesa per incontrare i vecchi amici, non vado al bar della piazza per bestemmiare a voce tonante durante una partita di briscola, non controllo gli annunci mortuari per controllare se c'è il mio nome. No, niente di tutto questo (per ora), è una condizione più psicologica. Come i vecchi ho una mente rigida per taluni argomenti. Ho solo compassione per le capigliature ingellate, i jeans altezza coscia, l'emancipazione sessuale. Non mi fido dei politici, per quanto buoni siano, ma sarei pronto a far entrare in casa l'operaio del gas venuto per un controllo a campione anche se ha una doppietta che gli esce palesemente dalla tasca posteriore. E non mi fido della tecnologia. Questo è il punto fondamentale, la tecnologia. Credo che la conquista e lo sviluppo dell'elettronica sia una grande cosa, capiamoci, ma non gli affiderei troppo la mia vita, no grazie. Non mi sento al sicuro ad affidare la mia vita nelle mani di un nugolo di elettroni che seguono le leggi incoerenti e bizzarre della fisica quantistica. Quindi sì alla tecnologia ma no all'invasione attuale. Non sento il bisogno impellente di avere un computer che gestisce le luci e le serrande della mia casa, non mi fa troppa fatica usare gli interruttori. Non ho bisogno di un orologio collegato via radio agli orologia atomici piazzati qua e là nel mondo per sapere che ora è al centesimo di secondo. Alla fine per me ci sono le 10 e le 10 e mezza, tra i due il vuoto. Non credo che ci sia qualcosa di più affidabile di un filo che prende l'energia e la porta alla lampadina, non sento il bisogno estremo di sensori e centraline. Perchè l'elettrotecnica è più affidabile dell'elettronica, l'elettromeccanica è più affidabile dell'elettrotecnica e la meccanica è più affidabile dell'elettromeccanica. Non capita mai che un sistema meccanico smetta di funzionare all'improvviso senza che si sia rotto niente. Non capita mai che avvengano errori idioti da risolversi col riavviare il sistema, in un sistema meccanico. Non capita mai che, avviato con le medesime condizioni d'inizio, un sistema meccanico dia due risultati diversi. Tutte cose che l'elettronica (e la sua amica informatica) fa. Sempre. E veniamo infine al punto che mi ha portato a scrivere di questo: internet. No, non sento il bisogno di avere una rete globale senza fili, affatto. Certo, in casa può essere comodo averlo per evitare cavi lungo tutto il pavimento, ma non a livello globale. Stanno prendendo piede tutti quest'obrobri di chiavette internet di tutti i gestori telefonici e a me è capitato di possedere quella della 3. Certo, 29€ al mese sono pochi rispetto ai contratti internet/telefonici normali ma sicuro un motivo c'è. Non ti regala niente nessuno a questo mondo. Il motivo è semplice: non funziona. Piove? La linea cade. C'è una tempesta da qualche parte nel raggio di cento chilometri? La linea non funziona. È caldo? Internet non naviga. È umido? Ciao ciao connessione. Sei all'interno di una casa con muro più solidi della cartapesta? Niente ricezione. Ecco svelato il mistero del basso prezzo. Cavo, ecco la risposta. Un cavo che ti entra direttamente nel computer, così voglio vedere dove si disperdono i dati. Nel cavo non piove, non c'è vento, non ci sono muri. Nel cavo tutto funziona senza storie. O almeno, con meno storie.

Nota: Per fare il copia incolla di questo intervento da Notepad al blog ci ho messo quarantacinque minuti ed internet è caduto quattro volte, dopo circa una settimana che non dava segno di vita. Agosto forse intasa le linee, dicono in casa. Però corre voce che i soldi alla fine li vogliono lo stesso. Magari anche al mio conto in banca si intasa la linea e non li pago. In fondo, è agosto.

1 commento:

Rocklion ha detto...

"Mai fidarsi di un computer che non puoi lanciare dalla finestra." E fai una denuncia a Tre che più che mi sembra una linea.. tratteggiata.