sabato 11 luglio 2009

Il mio spicchio mancante

A volte penso di essermi perso qualcosa, nel vivere in questo modo la mia vita. Non rimpiango d'essermi perso la rincorsa all'abito firmato, le notti chiuse nei bui livelli di Pacman e l'ubriachezza molesta. Penso magari di essermi perso lo sviluppo delle reti sociali, essermi perso il piacere di parlare del nulla con i coetanei, di vedersi un film al cinema o comunque delle cose semplici. Penso talvolta che fose avrei potuto sacrificare una parte del tempo speso nei miei interessi personali a coltivare una rete sociale, soprattutto durante le scuole medie (ultime scuole frequentate attorno a casa o comunque in zona), periodo in cui nascono i primi sprazzi d'indipendenza, periodo in cui si diventa grandi (seh). Per stroncare una volta per tutte questi problemi che mi sorgono talvolta ho pensato di utilizzare gli strumenti che la tecnologia di oggi mi mette a disposizione. Così, nell'era dell'LHC, dell'ingegneria genetica, della ricerca spaziale e delle nanotecnologie, ho acceso il computer e sono andato su Facebook. A cercare informazioni su vecchie conoscenze, mica altro. Grazie al grande archivio presente sul social network più in voga del momento (in confronto l'ipotetico archivio di Genchi gli fa una pippa) ho cercato i nomi dei compagni di classe di elementari e medie scoprendo che, cazzo, ci sono quasi tutti. Le vecchie facce tirate e sprimacciate per essere incollate su nuovi corpi da ventenni. Le ragazze belle al tempo diventate bovine, le ragazze bovine al tempo diventate una cosa abominevole e quelle già abominevoli, beh, ora sono delle belle ragazze. Ragazzi con la panza seccatisi improvvisamente ed i palestrati gonfiati come la vecchia scuola d'obesità statunitense insegna. Morfologie singolari. L'elemento comune (a parte un paio di piacevoli eccezioni) è la degenerazione nel mare della mediocrità massificata. Come faccio a dire che qualcuno ha mantenuto il senno e non è diventato lo stereotipo del classico ventenne da riviera del cazzo? Semplice. Ci sono occhiali giganti nella maggior parte delle sue foto? Ci sono arzigogolate inquadrature dall'alto in foto a petto nudo? Ci sono capelli stirati a piastra? Ci sono camice attillate o aperte sul petto? C'è trucco da mignotta moldava? I colori predominanti sono il rosa, il giallo ed altri colori forforescenti? Ci sono bocche aperte, lingue o boccacce in primo piano? Ragazze che si danno baci? Ecco, anche se solo una di queste domande ha un come risposta, siamo nel mare del letame. Se ciò che mi sono perso è stato di diventare la fotocopia di qualcuno come quest'ammasso di carne ambulante (tranne il paio d'eccezioni di prima), beh, allora forse è meglio se non ho allargato fin dal principio i buoni rapporti scolastici in buoni rapporti extrascolastici. Inoltre andando a curiosare nelle liste degli Amici trovo che nessuno ha gli ex-compagni tra questi. Alla fine si sono tutti persi di vista, gli unici che si sono aggiunti come Amici sono, guarda caso, gli unici che hanno messo le scuole frequentate (e quindi è Facebook stesso che ti segnala gli ex-compagni e ti consiglia di aggiungerli. una proposta che non puoi rifiutare. no. proprio no). E allora perchè dannarsi l'anima, alla fine tutti si sono lasciati, persi, divisi; io sono solo stato un po' precoce. E non ho dovuto affrontare le perdite.

1 commento:

Joseph YK ha detto...

Un grande....