sabato 13 febbraio 2010

Una nuova democrazia

Il sistema di governo italiano non funziona. Parlo per esperienza diretta nel caso di quello italiano ma credo di poter tranquillamente generalizzare: nessuna democrazia funziona. Per dire, Berlusconi (sì, quello che ha ormai l'80% dei consensi perchè lo dicono i sondaggi) è stato eletto stravincendo con qualcosa in più di 12 milioni di voti. Un quinto della popolazione italiana. La democrazia è un concetto ormai antiquanto e l'elezione di un manipolo di rappresentanti che avranno il potere totale per un lustro non è in grado d'adattarsi ad una società che ormai cambia così velocemente. Andava bene per un centinaio d'ateniesi vestiti di sole tuniche seduti sulle rocce, ma oggi, nel 2010, le cose sono un po' cambiate. Sembra che in certi ambiti il cambiamento sia difficile da accettare e si cerca di far funzionare lo stesso sistema politico o lo stesso sistema religioso oltre duemila anni dopo la sua creazione meravigliandosi allo scoprire la sua inefficacia. Ormai oggi la tecnologia potrebbe consentire una partecipazione diretta e reale alle decisioni politiche di ogni singolo cittadino relegando i parlamentari a semplici addetti alle scartoffie (che, visto il loro livello d'istruzione, non sarebbe poi male). Invece di metterci Facebook, in quel cazzo di iPhone, si può inserire un sistema per la votazione autenticata. Tutto su una rete di voti. Certo, così forse sarebbe peggio visto il livello medio di informazione della gente, ma almeno la partecipazione sarebbe diretta. Senza contare che, in questo modo, sarebbe possibile distribuire un sistema di pesi sui voti. Sei laureato in economia? Bene, il tuo voto su questioni economiche avrà un coefficiente maggiore. Sei un idiota? Il tuo voto vale di meno. Per limitare i voti degli stupidi si potrebbe anche richiedere, prima della votazione, di rispondere a qualche quesito per verificare l'effettiva conoscenza dell'argomento in votazione. O istituire la polizia delle votazioni che se ne va in giro a controllare che la gente che vota sia effettivamente informata. Insomma dai, le possibilità ci sono. Certo, il sistema è da sistemare visto che, ad esempio, con la mafia sarebbe un casino. Ma con la mafia sono un casino anche i governi attuali, effettivamente, quindi un pensierino ce lo si potrebbe anche fare.

2 commenti:

E.Roger ha detto...

postilla polemica che potrebbe non rientrare niente con l'argomento, ma mi viene d'istinto: la democrazia consente un ampia libertà di scelta, non nei rappresentanti, ma nelle forme di partecipazione e nelle scelte. Esempio: voglio votare per il primo partito che vedo sulla scheda, nonostante sia orripilante e contro il mio pensiero politico, solo perchè mi va. Lo posso fare benissimo. E se lo voglio fare, ho la possibilità e la libertà di farlo, nonostante non sia affatto giusto.

Injo ha detto...

Sono d'accordo. Sono anche però convinto che se vogliamo giocare, ok, divertiamoci coi paradossi della libertà ed innalziamola a bene supremo, se vogliamo invece vivere in un paese decente uno deve mostrare di essere in grado di gestirsela, la sua libertà. Per questo ai neonati non si da la patente. La libertà di guidare va conquistata dimostrando d'essere all'altezza.