giovedì 24 dicembre 2009

Memorie di una gelida notte d'inverno

Mi guardo nello specchio e non mi riconosco più. Profonde rughe solcano il mio viso, segno d'una vecchiaia che pare essere eterna. Com'era il mio volta da giovane? Non lo ricordo più. Nella penombra danzano le ombre sinistre animate dal fuoco del camino. È veramente freddo, stasera. Ho gettato dell'altra legna nel fuoco ed ho indossato il mio pigiama più pesante ma non arriva a me il tepore piacevole di una casa accogliente. Così scrivo, scrivo nella speranza di distrarmi. Scrivo per scaldarmi le mani. La neve scende ormai da giorni, spero solo di riuscire ad aprire la porta quando dovrò partire. Negli ultimi mesi sono rimasto in casa, a leggere le missive inviatemi dai miei bambini. Mi scrivono ogni anno, mi fanno gli auguri, mi dicono che sì, va tutto bene, prima di sparire delle grinfie dell'adolescenza e smettere di pensare a me, smettere di scrivermi. I primi tempi ne soffrivo, ormai non più. La sofferenza viene lenita dal tempo, il tempo che mi ha rigato le mani. Ma ci sono sempre alcuni dei miei bambini che mi scrivono, e questo mi fa stare bene. Bambini sempre nuovi che mi scrivono. Mi scrivono per chiedere. Tutti chiedono qualcosa da me, più o meno esplicitamente, ma almeno il loro scrivermi mi fa sapere che mi pensano, e allora io sto bene. Sono le loro voci mai sentite impresse sulla carta ad allontanare da me la solitudine decennare che soffro, la solitudine che è destino d'ogni vecchio, abbandonato in un ospizio, abbandonato alla sua casa da vedovo circondato da ricordi. Ecco, il ripensare ai miei bambini mi fa soffrire meno il freddo di questa notte, le mani mi si stanno scaldando scrivendo. Nel silenzio il vento sibila tra le assi della mia vecchia casa isolata sulle montagne gelate. Fuori nevica ancora, come non mai. Sarà una dura sofferenza, stasera, ma alla fine sarò soddisfatto. Come ogni volta. Come ogni anno. Ne sarò soddisfatto.

Babbo Natale

1 commento:

Rocklion ha detto...

Davvero alla Stephen King, hai uno stile sempre più raffinato e sopraffino, complimenti. Buon Natale Babbo.