martedì 13 aprile 2010

OVER 9000

lunedì 12 aprile 2010

#2 - Troppo sintetico

Derek Fishwater era un ragioniere di Toronto. Viveva in una bella casetta fuori città con la moglie Michelle che lui chiamava nell'intimità 'la mia morbida scoiattolina'. Non la chiamava quasi mai 'la mia morbida scoiattolina' dato che ormai i loro momento di intimità andavano assottigliandosi come lo stato d'ozono sopra le loro teste. L'assottigliamento dello strato di ozono fu una delle principali cause del melanoma che portò Derek alla morte, parecchi anni più tardi, ma al momento Derek era vivo, la salute era ok quindi l'ozono non recita un ruolo rilevante nella storia. Un giorno tra la posta trovò un volantino plastificato dai colori sgargianti che consigliava l'acquisto di una prolunga in gomma per il pene allo scopo di “offrire alla vostra partner l'emozione di qualche centimetro in più”. L'opuscolo pubblicizzava anche vagine di gomma per i momenti solitari, film con ragazzine orientali vestite da scolarette ed altri articoli di questo tipo. Derek decise di orinare la prolunga in gomma per il pene e, per ammortizzare le spese di spedizione, ordinò anche la vagina di gomma, il film delle giapponesine e qualche altro articolo. Una volta arrivati Derek sperò subito di riaccendere la passione nel suo matrimonio facendo una sorpresa alla moglie. Questa, vista la prolunga di gomma, colpì Derek allo stomaco con una ginocchiata e tornò da sua madre. La prolunga in gomma per il pene era color blu cielo. Depresso per la spesa inutile, Derek usò la vagina di gomma per i momenti solitari. Il pene di gomma scivolava dentro la vagina di gomma e tutto sembrava funzionare correttamente, ma la cosa non era particolarmente piacevole. Derek morì di melanoma.

sabato 10 aprile 2010

Cos'è l'intelligenza

L'intelligenza è una qualità così rara ed agognata che la gente comunque ormai fantastica su di essa con le argomentazioni più disparate ed incredibili. Innanzitutto l'intelligente è uno che gioca a scacchi, risolve all'istante i problemi di matematica, finisce i Sudoku in tempo record e sa fare il cubo di Rubik, tutto questo all'età di undici anni. Ecco, sfatiamo il mito. L'intelligenza non so se è una cosa innata, questo lo lascio decidere a qualche personaggio con una laurea di poco conto tipo la psicologia (se gli rubo anche questa possibilità, cosa rimane loro da fare, poverini?) ma sicuramente è una cosa che viene alimentata. Se Einstein fosse nato nel Congo, difficilmente avrebbe pensato alla teoria della relatività. Se prendiamo tutti i neonati del mondo e li mettiamo davanti ad una scacchiera, più della metà di questi soffocherebbero cercando di mangiare un pedone e i rimanenti soffocherebbero cercando di mangiare l'alfiere. Anche per quanto riguarda la matematica è così. Avevo già parlato da qualche parte di quanto fosse triste che uno scrittore, per far sembrare intelligente il suo personaggio, dovesse fargli trovare una soluzione originale dell'Ultimo Teorema di Fermat, uno dei problemi più incasinati della storia risolto pochi anni fa (mi pare fosse in un libro tipo Uomini che odiano le donne o qualcosa del genere). Il problema è che quest'immagine utopica dell'intelligente richiede l'onniscenza perchè neanche i matematici, quello che lo fanno da tutta la vita, sanno tutto della matematica. È tecnicamente impossibile data la vastità del campo. Così chi vince a scacchi non ha un supercervello, è solo uno che si allena continuamente, gioca milioni di partite ed alla fine riesce a prevedere le mosse dell'avversario e ad evolvere la sua strategia mossa dopo mossa. Chi sa fare il cubo di Rubik è solo uno che sa applicare quel dato algoritmo dopo un'attenta analisi della configurazione iniziale, e magari lo sa fare piuttosto velocemente. E chi fa matematica è uno che studia come chiunque altro e se qualcuno sa risolvere ogni problema di matematica, beh, è uno che mente probabilmente. Ripeto, se Galois fosse nato in Congo, difficilemente avrebbe trovato tempo per la sua teoria delle equazioni. Io studio matematica ed è pieno di idioti nelle aule, magari con un'incidenza diversa da, che ne so, un corso di economia o di scienze politiche, ma ci sono comunque. Per inciso, ecco le reazioni più comuni della gente nel venire a sapere che studio matematica.

1. Eh sì, sei sempre stato bravo.
2. Odio la matematica.
3. Ma dopo che lavoro fai?
4. Ti piace insegnare?
5. Perchè?

E allora cos'è l'intelligenza? È avere pensiero ampio e saper valutare le possibilità, è non ammirare qualcuno perchè è stato rinchiuso in una casa orwelliana, è non lasciarsi abbindolare a chi fa pressione sui più bassi istinti per diventare il tuo rappresentante, è sapersi fare delle domande e sapersi dare delle risposte, è capire che ciò che è non è ciò che deve essere, è riuscire a violare gli schemi della convenzione. Ma principalmente è essere curiosi e mettere in dubbio qualsiasi cosa.

giovedì 8 aprile 2010

Inaspettatamente aspettato

Mentre la mia mente vagava nel vuoto, ho afferrato un pensiero interessante. Mi sono reso conto di quanto sia aspettato l'inatteso e contrariamente di quanto sia inaspettato il prevedibile. Tutto il mio pensiero si snoda intorno ad una lettura di un bel po' di tempo fa (Guerre del Mondo Emerso di Licia Troisi nello specifico, che non so neanche di preciso la motivazione per la quale lo acquistai dato che odio profondamente i romanzi per ragazzi in ambientazioni fantasy partorite dalle menti di giovani scrittori cresciuti a pane e Dungeons & Dragons ed incapaci di fare il benchè minimo sforzo d'immaginazione per riuscire a capire che un mondo di fantasia non deve vivere obbligatoriamente sotto il rigido vincolo della divisione netta tra maghi, guerrieri e ladri). Sto libro è una specie di trilogia, anche se l'ho comprato in un volume unico, e nel primo libro, praticamente all'inizio, c'è il classico scambio tra il ragazzo e la ragazza. Il solito, dai: siamo cresciuti insieme, ti amo, non me ne ero mai accorto, scappa via perchè ti devo ammazzare, no non voglio ti amo, scappa ti ho detto, ok. Classica introduzione dei libri per ragazzi scritti da donne, insomma. In conclusione il ragazzo scappa e fine. Già attendo il ritorno del personaggio, dato che è stato ben costruito nel suo passato e nelle sue relazioni con altri personaggi, aspetto il colpo di scena prevedibile ma d'obbligo, che so, la ragazza protagonista in pericolo ed ecco che lui, da-dam, torna col cavallo bianco e i capelli al vento e la salva. Invece niente. Il personaggio scappa veramente e no nsi fa più vedere ne sentire per tutto il resto del libro. Il suo "amore più grande della sua stessa vita" se l'è lasciato alle spalle sapendolo in balia di una potente organizzazione criminale senza troppi problemi. Ciò mi ha spiazziato. Mi aspettavo il colpo di scena prevedibile in libri di questo genere e invece sono stato colto di sorpresa da ciò che dovrebbe essere normale e coerente in una storia. O che, almeno nella vita reale, lo sarebbe. Sono entrato in paranoia. Meglio la delusione di attendere l'inatteso e non vederlo arrivare o la delusione di non attendere l'atteso e vederlo arrivare?

mercoledì 7 aprile 2010

Icaro cade se c'è troppo sole, noi invece...

Primo volo storico per aereo solare
Un'ora e mezza nei cieli per viaggio sperimentale
Ansa.it
Ma voi vi fidereste di un aereo ad energia solare? Io non credo. Passa una nuvoletta e ti trovi spalmato diecimila chilometri più in basso.

martedì 6 aprile 2010

Grammatica di un certo peso

Il nostro maggior partito di governo si chiama Popolo della Libertà. Glissiamo sul populismo che richiama il nome ed osserviamo come dev'essersi fatto un errore di tipo sintattico nel creare il nome ed il logo. Infatti si chiama della libertà, non delle libertà. La cosa è ben differente; la prima fomula implicherebbe che un voto per questo partito sarebbe un voto per la libertà mentre un voto per gli altri sarebbe un voto contro la libertà. Tale fatto è alquanto ironico, alla luce dei fatti. La seconda espressione è invece ben differente. Vuol dire che è quel partito, se vince, si prenderà delle libertà, non è dato sapere quali. Magari si prende la libertà di andare a zoccole o di farsi qualche legge su misura o di rubare un po'. Allora, Silvio, tu che sei onesto e io credo nella tua onestà, perchè non correggi il logo? Quando leggerai questo intervento sentiti pur libero di lasciarmi un commento. Ciao.

lunedì 5 aprile 2010

#1 - Un buon motivo

Jack Jackson viveva nell'Illinois meridionale, aveva una moglie, un figlio, una Cadillac verde smerando ed una mentalità piuttosto all'antica. La sua devozione al vessillo a stelle e striscie era totale. “L'america è invincibile”, diceva. Poi ci fu la guerra nel Vietnam ed un gruppo di indigeni armati di canne di bambù sconfisse la macchina militare statunitense. “Beh”, si disse Jack Jackson, “almeno posso antora contare sulla moralità del nostro governo”. Poi ci fu Nixon, il Watergate ed altri noiosi contrattempi. “Almeno posso ancora contare sulla mia donna che sta in cucina a preparami il pranzo quando ho fame”. In realtà sua moglie partecipò attivamente nel lancio di reggiseni durante le rivolte femministre sparse per lo stato. “Beh”, si disse Jack, “per lo meno gli abominevoli froci sono ancora ripudiati come il cancro di questa società”. Ma gli abominevoli froci vennero ben presto tutelati dalla discriminazione proveniente dal fatto di essere abominevoli froci dalle leggi federali. Jack Jackson non era contento di questi cambiamenti e non voleva più scendere a compromessi. Quindi, per stare sul sicuro, si disse: “almeno non abbiamo un negro come presidente.” Lo trovarono morto suicida con i gas di scarico della sua Cadillac verde smeraldo in una notte di novembre.

domenica 4 aprile 2010

10 romanzi brevi

La lettura è ormai un passatempo riservato a pochi. La lettura fatta per puro piacere, non quella fatta per far vedere che si sta leggendo un certo libro, per entrare in una certa cricca di persone che hanno letto un certo libro o per poter sbandierare al mondo quello che si è letto in un dato libro. Il problema è che alla gente non piace passare un paio di settimane per leggere una storia quando un film in un'ora e mezza te ne serve una con in più gli effetti speciali e qualche scena di sesso. D'altra parte ci sono i libri realmente inutili, quelli che li leggi e poi ti accorgi che se l'autore si fosse limitato a riassumere in mezza paginetta di Word il succo della storia, sarebbe stato tutto molto più semplice ed efficace perchè sviluppare quel succo in un tomo da quattrocento pagine ha avuto il solo risultato di far odiare l'idea stessa a causa della sua lentezza di sviluppo. Per ovviare a questi due problemi ho scritto dieci romanzi brevi, ma brevi per davvero, che entrano nella mezza paginetta di Word di prima. Così chi ha fretta legge la storia in pochi istanti e se ne compiace, d'altro canto evito di cadere in prolisse deviazioni letterarie. È un'idea piuttosto interessante ed è tutta mia. Lunga vita a me, urrà urrà.

I romanzi saranno pubblicati ogni lunedì e saranno, ma tu guarda, dieci. In realtà sarebbero nove più un ultimo speciale ispirato o tratto da una storia più o meno vera. Gli altri spazieranno dallo storico, al thriller, al fantascientifico. Nonostante il tono generalmente idiota e scanzonato, ogni romanzo riassume in sè una profonda morale, personaggi complessi, intense storie d'amore, effetti speciali, scene di sesso e qualsiasi altra cosa si voglia trovare. Leggeteli, capiteli, viveteli. E consigliateli ai vostri amici!

PS: Sono gratis.

sabato 3 aprile 2010

Voto di protesta

Silvio Berlusconi è un genio purtroppo. Probabilmente è un genio del male, ma è pur sempre un genio. Anche Fabrizio Corona è un genio. E anche quelli del Grande Fratello. Sono geni perchè riescono a sfruttare le debolezze della gente, gente stupida che non ha abbastanza cervello da rendersi conto nelle mani di chi si sta mettendo. Non è Corona ad essere un idiota, idiota è che lo paga a cinque zeri per metterselo nel locale per una sera, chi paga a tre zeri per entrare a vederlo e suo babbo che gli da quei soldi (dato che uno che paga a tre zeri per vedere Corona difficilmente è uno che i soldi se li guadagna). Il ragionamento si estende a tutti i precedentemente menzionati ed anche ad altri.

Silvio: Volete le tasse?
Popolo: No!
Silvio: Volete i comunisti?
Popolo: No!

Grazie a questa sua genialità, Silvio Berlusconi ha vinto in parecchie regioni. Probabilmente è un caso che abbia vinto nella sue regione d'origine, nella più leghista e nelle più mafiose, ma probabilmente ha contribuito anche la sua campagna elettorale con sorriso carismatico a 64 denti (il sistema a 32 denti ormai non bastava più). Ha un dono innato nell'ammaliare le folle anche grazie all'assenza di scrupoli e di dignità umana che mette in tale attività. Raggiunge livelli di bassezza tale che è tecnicamente impossibile non dargli retta.

Silvio: Volete un pugno sui denti?
Popolo: No!
Silvio: Volete il cancro?
Popolo: No!

E infatti ha promesso che debellerà il cancro nei prossimi tre anni. A prescindere da quanto possa dipendere questo da elezioni politiche (e quindi a maggior ragione da elezioni regionali) quelli nati a fine giugno/inizio luglio si sono profondamente risentiti ed hanno optato per il voto di protesta per il partito più scemo presente sulla scheda elettorale. Caso vuole che il partito più scemo fosse proprio il PdL, quindi Silvio ha vinto.

giovedì 1 aprile 2010

Paradossi

Questo è un pesce d'aprile.