L'intelligenza è una qualità così rara ed agognata che la gente comunque ormai fantastica su di essa con le argomentazioni più disparate ed incredibili. Innanzitutto l'intelligente è uno che gioca a scacchi, risolve all'istante i problemi di matematica, finisce i Sudoku in tempo record e sa fare il cubo di Rubik, tutto questo all'età di undici anni. Ecco, sfatiamo il mito. L'intelligenza non so se è una cosa innata, questo lo lascio decidere a qualche personaggio con una laurea di poco conto tipo la psicologia (se gli rubo anche questa possibilità, cosa rimane loro da fare, poverini?) ma sicuramente è una cosa che viene alimentata. Se Einstein fosse nato nel Congo, difficilmente avrebbe pensato alla teoria della relatività. Se prendiamo tutti i neonati del mondo e li mettiamo davanti ad una scacchiera, più della metà di questi soffocherebbero cercando di mangiare un pedone e i rimanenti soffocherebbero cercando di mangiare l'alfiere. Anche per quanto riguarda la matematica è così. Avevo già parlato da qualche parte di quanto fosse triste che uno scrittore, per far sembrare intelligente il suo personaggio, dovesse fargli trovare una soluzione originale dell'Ultimo Teorema di Fermat, uno dei problemi più incasinati della storia risolto pochi anni fa (mi pare fosse in un libro tipo Uomini che odiano le donne o qualcosa del genere). Il problema è che quest'immagine utopica dell'intelligente richiede l'onniscenza perchè neanche i matematici, quello che lo fanno da tutta la vita, sanno tutto della matematica. È tecnicamente impossibile data la vastità del campo. Così chi vince a scacchi non ha un supercervello, è solo uno che si allena continuamente, gioca milioni di partite ed alla fine riesce a prevedere le mosse dell'avversario e ad evolvere la sua strategia mossa dopo mossa. Chi sa fare il cubo di Rubik è solo uno che sa applicare quel dato algoritmo dopo un'attenta analisi della configurazione iniziale, e magari lo sa fare piuttosto velocemente. E chi fa matematica è uno che studia come chiunque altro e se qualcuno sa risolvere ogni problema di matematica, beh, è uno che mente probabilmente. Ripeto, se Galois fosse nato in Congo, difficilemente avrebbe trovato tempo per la sua teoria delle equazioni. Io studio matematica ed è pieno di idioti nelle aule, magari con un'incidenza diversa da, che ne so, un corso di economia o di scienze politiche, ma ci sono comunque. Per inciso, ecco le reazioni più comuni della gente nel venire a sapere che studio matematica.
1. Eh sì, sei sempre stato bravo.
2. Odio la matematica.
3. Ma dopo che lavoro fai?
4. Ti piace insegnare?
5. Perchè?
E allora cos'è l'intelligenza? È avere pensiero ampio e saper valutare le possibilità, è non ammirare qualcuno perchè è stato rinchiuso in una casa orwelliana, è non lasciarsi abbindolare a chi fa pressione sui più bassi istinti per diventare il tuo rappresentante, è sapersi fare delle domande e sapersi dare delle risposte, è capire che ciò che è non è ciò che deve essere, è riuscire a violare gli schemi della convenzione. Ma principalmente è essere curiosi e mettere in dubbio qualsiasi cosa.