venerdì 16 ottobre 2009

Le vecchie ideologie

Ci sono grossi pericoli quando cambiano le parole, o meglio, quando cambia il loro significato. Tu sei lì a fare un discorso con qualcuno e all'improvviso ZAM le parole cambiano significato e tu non riesci più a capire se quello che dici corrisponde effettivamente a ciò che viene recepito dall'ascoltatore. Come cercare di scrivere qualcosa su una tastiera coi tasti scambiati di posto; premi A ed esce W. Genera incompresione. Da ambo i lati.

Boy: Andiamo al cinema stasera?
Girl: Sì! Cosa danno?
Boy: Non so, controllo su internet.
Girl: COS'HAI DETTO SU MIA MADRE?

Berlusconi critica(va) costantemente l'ala più estrema della sinistra (quindi la sinistra in generale visto che per lui sono tutti comunisti) dicendoli troppo attaccati alle ideologie. Anche Veltroni durante la presentazione del suo romanzo (era segretario di un partito ed ha anche avuto il tempo di scrivere un romanzo, per forza poi i risultati sono quelli che sono) spiega che, finalmente, l'ombra del fascismo è morta come sono infine morte tutte le ideologie. Le ideologie. Morte. Sì, questo è vero. Ma come fa una persona normale a credere che sia un fatto positivo? Dietro all'ideologia ci sta un valore morale, un'idea e un concetto in cui si crede, giusto o sbagliato che sia. Se l'ideologia muore, cosa resta della vita e della politica? La politica diventa un modo per rimpinzarsi le tasche e acquisire ancor più soldi e potere, la vita diventa una gara a cronometro di resistenza, last man standing. Ed effettivamente qui siamo giunti.

giovedì 15 ottobre 2009

mercoledì 14 ottobre 2009

Colpito al cuore

Legare l'amore al sesso è tra le cose più sbagliate che si possano fare. Il sesso è puro impulso semplice e naturale finalizzato alla riproduzione, impulso che viene da non-so-quale parte del cervello orridamente primitiva. L'amore è una sensazione evoluta che nasce associazioni, fattori e pensieri più complessi. Tutte quelle trasmissioni televisive del pomeriggio o le riviste per donne frivole sono sempre pronte a sguainare la spada per difendere l'idea che non esiste il sesso senza amore. Niente di più sbagliato, care signore. Anzi, è tutto molto più semplice: salutarsi, denudarsi, timbrare, rivestirsi, congedarsi. Elementare. Strofinii di carne sporchi e banali. L'amore invece dev'essere coltivato, lo vedi nascere e crescere fino a sbocciare in una corolla multicolore o, se non curato abbastanza, avvizzire in un fuscello marcescente. È qualcosa in grado di evolvere ed arricchire le due parti in gioco, cosa che il sesso non è capace di fare. Sono millenni che è sempre uguale, per quanto piacevole possa sembrare. Però, grazie a questi mediocri mezzucci di associare sempre il sesso all'amore come fossero due cose indissolubili rende possibile tappezzare le storie traballanti in cui l'amore inizia ad affieovlirsi; quando cuore e mente non hanno più niente da dire, facciamo parlare gli organi genitali. Anche a causa di questo l'amore si è ormai scisso in due nette categorie: l'amore delle canzoncine pop (che non ha alcun riscontro nel mondo reale) e quello che serve per accoppiarsi e sposarsi e tutto il resto (l'unico che esiste, ormai). Da ciò viene che l'amore, come ho già detto, può essere solo tra uomo e donna generando una realtà in cui esiste una differenza tra etero ed omo, differenza che non esiste in realtà. Infatti pensiamo al solo sesso, unica cosa che ormai interessa in una relazione. Visto che la maggior parte delle volte (che se ne dica) è praticato senza l'amore dietro questo si riduce, come già detto, a strofinii di carni particolarmente irrorate di sangue e terminazioni nervose allo scopo di trarne piacere. Alla luce di ciò, che differenza dovrebbe esserci tra strofinarsi un uomo, una donna, un gatto, un cotechino? Lo strofinio c'è e l'obiettivo si raggiunge comunque come da tradizione insegna la propria mano. È il solo istinto riproduttivo a spingerci generalmente verso il sesso opposto, ma solo percentuale minuscola dei rapporti ha questo scopo. E anche con l'amore le cose non sarebbero differenti: perchè dovrebbe esserci differenza tra provare affetto, affinità ed empatia con un uomo o con una donna? Alla fine l'amore indica l'apice dello star bene che, come ho già detto, non ha alcuna relazione con il sesso. Ma gli etero sono troppo impegnati a dar fuoco ai bar dei gay per rendersene conto. E i gay sono troppo impegnati a vestirsi di piume colorate per il Gay Pride per rendersene conto. Almeno in questo etero ed omo sono uguali.

martedì 13 ottobre 2009

Che ci sia di meglio?

C'è una teoria sociologia pseudoscientifica che asserisce che ogni uomo sulla Terra può raggiungere tramite conoscenze qualsiasi altro con massimo sei passaggi. Ora, siccome ognuno di noi conosce una frazione infima della popolazione terrestre potremmo dire che non si raggiungono mai i sei gradi della teoria. Un tempo per avere l'ordine di grandezza del numero di persone conosciute da qualcuno bastava consultare la sua agenda telefonica, oggi siamo molto più fortunati e possiamo tranquillamente intrometterci nella vita di chiunque per acquisire questo dato. Grazie Facebook. Certo, non tutti hanno un profilo e quindi in realtà gli Amici di qualcuno sarebbero un po' di più. È altresì vero che dovrebbero essere anche un po' di meno visto che generalmente l'utente medio di Facebook aggiunge gente a caso (qualcuno ricorderà il mio esperimento; continuano ad arrivarmi richieste d'amicizia ed inviti vari, nonostante tutto) oppure contatta gli amici della scuola materna tanto per aumentare il numero. Possiamo dire che le due cose si compensano, grossomodo. Adesso, con qualche rivelamento a campione sulla popolazione Facebook noto che il numero medio di amici per gli utenti che lo usano è di 250 che corrisponde al 0,000004% della popolazione terrestre, 0,0004% della popolazione italiana. Cambiamo ora argomento, parliamo d'amore. Questa sensazione tanto abusata si prova quando ci troviamo ad interloquire con persone con le quali abbiamo un particolare picco di affinità. Grazie alla società omofobica in cui viviamo il range di possibili persone amate da qualcuno si dimezza (uomini solo donne e viceversa, gli altri sono casi statisticamente non rilevanti), per persone dello stesso sesso si sostituisce la parola amore con la mia migliorissima amica! se è femmina e con birra se è maschio. C'è da dire che, ipocritamente, tutti gli innamorati/fidanzati/sposati dicono che l'oggetto delle loro attenzioni e quanto di meglio possa esistere. Questo prima di divorziare, di lasciarsi o di vedere la nuova inquilina del piano di sotto. Eppure, è ormai chiaro dove voglio arrivare, ognuno sceglie i propri amori all'interno della ristretta cerchia di conoscenze che è una percentuale tremendamente piccola dell'intera popolazione mondiale. Quindi non solo gli amori tanto decantati non sono a prova di bomba ma è anche possibile che nessuno conosca il vero amore, la persona con cui raggiunge la massima affinità potrebbe trovarsi dall'altra parte del globo, potremmo non incontrarla mai, soprattutto se a queste questioni portate si aggiunge il fatto che la maggior parte delle persone cerca disperatamente l'amore (od un suo pallido simulacro) per poter raggiungere il simbolo di ciò che la tradizione indica come realizzazione (il matrimonio, santo Dio) o più banalmente e più comunemente, per raggiungere gli organi genitali del rispettivo partner. Niente di nuovo sotto il sole, insomma. Un'intera vita illudendoci d'aver raggiunto il paradiso quando si è solo nella quotidiana routine.

lunedì 12 ottobre 2009

Obbligatorio vivere

Non capisco perchè ci sia l'obbligo di mettere il casco in moto o la cintura di sicurezza in auto. Io l'ho sempre fatto anche prima che diventasse un obbligo e la cosa non mi sembra così faticosa da doverci scrivere una legge per costringermi di farlo. Imporre per legge di mettersi le protezioni in auto sarebbe come imporre per legge il maglioncino di lana o la maglietta della salute. Le leggi della mamma. E comunque è stupida una legge del genere, alla fine se uno non prende le dovute precauzioni tende a subirne da solo le conseguenze quindi amen, la prossima volta (sempre ammesso che possa esistere una prossima volta) starà più arzillo. Neanche dire che si debba salvaguardare la razza umana; siamo in costante aumento demografico e lo sfruttamento del territorio è ormai allo stremo, lo sfoltimento dei rami più stupidi (uno che non vuole mettere il casco perchè si rovina l'acconciatura o che non vuole mettere la cintura di sicurezza perchè gli fa fatica non può non essere considerato uno stupido) della società non può che essere un bene per la collettività. Quindi, se siete particolarmente stupidi toglietevi pure le cinture e partecipate alla prossima manifestazione "A cento all'ora contro un platano". La comunità ve ne sarà riconoscente.

domenica 11 ottobre 2009

Breve e limaccioso

Una nuova catastrofe che distrugge le case della gente. Ora tutti quelli rimasti per strada accusano non si sa bene chi perchè "quelle case non a norma andavano distrutte". Già.

Toc toc.
Messinese: Salve.
Ingegnere: Salve, buon giorno, siamo del Comune.
Messinese: Sì, mi dica.
Ingegnere: La sua casa deve essere rasa al suolo.
Messinese: Ma...
Ingegnere: Avanti, esca.

Sarebbero sicuramente stati d'accordo. Certo. Ma per piacere. Sta gente non si rende nemmeno conto di quanto sceme siano le polemiche che creano. Per fortuna che almeno qualcuno ci guadagnerà in popolarità dalla cosa mercanteggiando case nuove in cambio di promesse di voto. Secondo me starà già eseguendo operazioni preliminari di autoerotismo pensandoci.

sabato 10 ottobre 2009

Ah, questo Berlusconi...

Sempre circondato da belle donne.

E sempre con la battuta pronta.

Siamo proprio un Paese fortunato.

venerdì 9 ottobre 2009

Buone nuove #11 - Tutto pronto

L'azienda di Cesare Ragazzi sull'orlo del fallimento. Pronta la cordata del premier.

Berlusconi: "Nulla mi farà tradire il mandato che gli italiani mi hanno conferito". Pronto il Lodo contro la morte naturale.

Consulta: "Lodo illegittimo". In preparazione il lodo per i lodi illegittimi.

Berlusconi infuriato sulla bocciatura del Lodo Alfano: "Queste cose qua a me mi caricano e agli italiani gli caricano, viva l'Italia e viva Berlusconi". Viva l'italiano soprattutto.

Il cardinale Turkson: "Siamo pronti per papa africano". Basta che non sia negro.

Benedetto XVI: "Dio si da gratis". Subito invitato a cena a Villa Certosa.

Sondaggi: sette italiani su dieci stanno con Berlusconi. Gli altri tre faranno una telefonata appena arrivano.

Venditti in Sicilia: "Perchè Dio ha inventato la Calabria?". Perchè il ponte fino alla Basilicata non ci arriva.

Messina sommersa dal fango. I calabresi l'hanno presa troppo sul serio stavolta.

Berlusconi: "Ci stiamo già attivando per la costruzione delle case". In Abruzzo.

Topo Gigio testimonial della campagna di prevenzione contro l'Influenza A. Poi passerà ad Onna a distribuire nuove case.

Visita entusiastica di La Russa ai parà di Kabul. Avanti così, siete una bomba.

Nobel per la pace ad Obama. E non aveva neanche fatto fare le canzoncine.

giovedì 8 ottobre 2009

Guida rapida ai principali bacini elettorali

Chi vota Popolo delle Libertà?
1. I vecchi che per tutta la vita hanno votato destra, vogliono continuare a votare destra ma si trovano nella sfavorevole situazione di vivere in un paese in cui l'unico partito di destra è quello di Berlusconi.
2. I ragazzetti tifosi del Milan e le ragazzette che vorrebbero proprio diventare delle attrici.
3. Gli imprenditori le cui aziende potranno vivere nella scia delle leggi che Berlusconi farà per le sue.
4. Chi considera Feltri e Facci dei giornalisti.
5. Chi si ritiene troppo occupato per interessarsi alla politica e quindi la segue sui telegiornali di Mediaset.
6. Chi è troppo ricco e troppo snob per mischiarsi ai pericolosi bolscevichi sovversivi.
7. Chi vede il leader politico con divina adorazione e fa dure espressioni di disapprovazione quando qualcuno lo prende in giro, ci fa una vignetta o ci scherza su.
8. Chi considera satira quella del Bagaglino e di Striscia la Notizia.

Chi vota Partito Democratico?
1. I vecchi che per tutta la vita hanno votato centro-sinistra, vogliono continuare a votare centro-sinistra ma si trovano nella sfavorevole situazione di vivere in un paese in cui l'unico partito di centro-sinistra è il Partito Democratico.
2. I comunisti afflitti dalla cancellazione del loro partito dal Parlamento.
3. Chi è antiberlusconiano ma al contempo troppo conformista per cercarsi un partito diverso dal più grosso.
4. Chi è convinto che Travaglio sia di sinistra.
5. Chi vede, almeno per le prime due settimane, una svolta nel nuovo segretario del partito.
6. Chi è troppo povero per essere difeso dalle politiche di Berlusconi.
7. Chi è in grado di prenderla alla leggera e con autoironia ma non è in grado di vedere dov'è il limite oltre il quale c'è poco da ridere.
8. Chi crede nel voto utile e chi crede che quello al Partito Democratico sia un voto utile.

mercoledì 7 ottobre 2009

Status uniti

Ormai è tutta questione di etichette. Dopo vari avvenimenti mi sento depresso, ma se lo dico verrei immediatamente classificato nella categoria di emo/dark di turno. Questo perchè i suddetti usano talmente a sproposito parole e concetti da snaturarne il significato e renderli parte di un sistema più grande. Ad ugual modo se sostengo che il nostro premier abbia fatto qualcosa di buono sarei un vile berlusconiano (e mi parlerei più) mentre se dico che questo è uno dei peggiori esseri umani presenti su suolo italico sarei semplicemente un pericoloso bolscevico. Tutto perde di significato se usato a sproposito, se non sei con Berlusconi sei solo comunista, non c'è alternativa, una dicotomia inviolabile scritta nella pietra. Questo detto da chi del comunismo sa solo due cose: che il logo è la falce e il martello e che erano tremendamente ghiotti di bambini. Ed è proprio questo mutare delle parole che fa evolvere la cultura diventata oggi una cultura dell'apparire e del parlare, spesso apparire ciò che non si è e parlare con parole d'altri. Ce ne sono a bizzeffe d'esempi simili: si pensi ai ristoranti cinesi. Quand'ero bambino io era praticamente una vergogna mangiare cinese o giapponese perchè, cazzo, ma non lo sai, mangiano i gatti. Oggi è diventato figo. Tutti dicono che il sushi è così tremendamente buono, inarrivabile. E spesso questa bontà viene da chi neanche l'ha mai assaggiato.

Cameriere: Cosa ordina, signore?
Avventore: Del sushi.
Cameriere: Benissimo signore!
Avventore: Ben cotto, per favore.

Senza contare che il buonissimo viene spesso da altri fattori diversi dal responso del senso "gusto". È pieno di frequentatori di fumetterie che scaricano gli anime da PirateBay e che si sentirebbero vuoti senza poter dire ai loro amici che sì, diamine, il sushi è proprio una bomba. Status, semplicemente status. Io l'ho provato il sushi: puzza di pescheria e tutti i pezzi hanno lo stesso sapore a prescindere dal colore, dalla forma o dal tipo di pesce. La ricerca dello status porta invece ad insaporirlo, forse è proprio questa spezia che mancava quando l'ho assaggiato io: lo status. Ma ne esistono decine di status, tranquilli, ce n'è per tutti! Come dimenticare lo status d'universitario fuori sede che fa tanto uomo vissuto. Si cerca un'università lontana da casa, possibilmente una laurea dal nome altisonante ma dagli scarsi contenuti per poter prendere ottimi voti senza far nulla in modo da rendere felice papà ed evitare che smetta di pagare, si vive in un appartamento con coinquilini dello stesso sesso e si beve birra. Poi ci si cerca una ragazza, possibilmente del posto perchè, accidenti, mica voglio viaggiare di continuo per l'Italia per correre dietro a questa qui che s'illude d'essere qualcosa di più che un semplice marker del mio status. Diamine, ora sono davvero soddisfatto, e come nei film americani ci saranno ragazze strafighe disponibili, grandi auto sportive e feste a base di birra e cocaina. Film come American Pie e simili hanno rovinato un buon numero di generazione di giovani. Ma alla fine, chissenefrega, tu sei soddisfatto per il tuo status e non per quello che hai raggiunto (un'istruzione, conoscenza, cultura, una ragazza, responsabilità), semplici obiettivi da spuntare sulla tua lista per poter un giorno dire "sì, l'ho fatto". Ottimo. Grande soddisfazione dal profilodi Facebook dove si potrà finalmente scrivere studente universitario.